I longobardi alle porte
I longobardi alle porte. Alberghi a Ravenna citta' del mosaico.
Foto:1)i confini dell'Esarcato nel 603 (linea rossa-gialla), e alla morte di Liutprando nel 744 (area verde), 2)La Pieve di S.Pietro in Silvis a Bagnacavallo, una delle pievi fiorenti durante il periodo dell'esarcato, 3)la Pieve di S. Pancrazio a Godo
I longobardi alle porte: non erano ancora trascorsi 15 anni dalle ferite della guerra greco-gotica che l’Italia veniva sommersa da una nuova ondata di invasori: erano i longobardi di Alboino.
Con l’invasione longobarda e la lunga lotta che per due secoli ne seguì, Ravenna, sede dell’Esarca (rappresentante dell’imperatore e comandante supremo dell’esercito) concentrò in sé tutta la resistenza bizantina.
Nel 751, ad opera del longobardo Astolfo, si chiuse il periodo dell’esarcato e se ne aprì un altro: quello della signoria degli arcivescovi, favoriti dagli imperatori sassoni e franchi.
Comunque, il tempo di Ravenna imperiale si era ormai concluso: dalla scena della storia mondiale la città scivola ormai nel più modesto ambito regionale.
Prof. Gianni Morelli
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